Home Cosa sono i Funghi Come si riproducono
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I macromiceti sono costituiti da molte cellule disposte l'una in capo all'altra a formare filamenti detti ife, che si intrecciano in vario modo e sovente in alcuni punti fondono tra loro le pareti ed i citoplasmi. L'intreccio delle ife si dice micelio.

Questo è immerso nel substrato (terreno, letame, legno, ecc.) e nei funghi superiori prolifera abbondantemente e forma addensamenti di ife che, quando le condizioni ambientali sono favorevoli (umidità, temperatura), si sviluppano e danno origine a corpi fruttiferi, o carpofori, quelle produzioni comunemente chiamate funghi.

I corpi fruttiferi, quindi capaci di riprodurre il micelio, si trovano solitamente in superficie sul terreno dei boschi o sui tronchi d'albero ed impropriamente vengono chiamati funghi.

Esistono anche funghi ipogei che sviluppano il corpo fruttifero sotto terra, quali ad esempio i tartufi. Il fungo, così come si presenta a noi e come viene di solito chiamato, non è altro che il corpo fruttifero, a durata per lo più labile, di una tenuissima pianta, di solito assai durevole.

Mentre un tempo si credeva che il carpoforo rappresentasse la parte completa del fungo, in seguito si è compreso che il vero corpo del fungo è costituito dal micelio presente nel substrato alimentare.

I funghi possono sia moltiplicarsi per via asessuata, che riprodursi per via sessuata. In genere il micelio prima matura una moltiplicazione agamica, per poi riprodursi in forma gamica.

Si distinguono funghi olocarpici dove tutto il tallo è destinato alla moltiplicazione e funghi eucarpici dove solo parte del tallo è destinato alla moltiplicazione.

La moltiplicazione asessuata si può distinguere:
  • 1) in frammentazione che consiste nella disarticolazione delle cellule di un ifa con la formazione di cellule singole, dette oidi, in grado di formare un nuovo micelio;
  • 2) in fissione che consiste nella divisione in due parti della cellula;
  • 3) in gemmazione simile alla fissione, ma la divisione avviene in modo da distinguere una parte di dimensioni maggiori ed una di dimensioni minori, la maggior parte dei lieviti si moltiplica per gemmazione;
  • 4) in produzione di conidi organuli simili a spore, ma che non hanno origine sessuata e rappresentano il mezzo più comune di moltiplicazione.
La forma di riproduzione sessuata che si compie mediante le spore viene utilizzata per superare le avversità ambientali.

La spora è una cellula quiescente con una parete molto inspessita che permette un buon isolamento dall'ambiente esterno.

La polvere, variamente colorata, che i funghi (carpofori) emettono comprende miliardi di spore ed una produzione così elevata è giustificata dalle difficoltà per una spora di trovare un ambiente adatto allo sviluppo. Temperatura, umidità e substrato devono essere favorevoli, inoltre l'ifa che si sviluppa da una spora deve trovare un ifa di polarità sessuale opposta.

La riproduzione prende avvio da due ife (miceli primari) che, sviluppatesi da due spore di sessualità opposta, si incontrano e ricostituiscono il micelio secondario capace di vivere e di riprodursi emettendo a tempo debito i carpofori o corpi fruttiferi che escono dal substrato e che servono a produrre e disseminare le spore per assicurare la continuazione della specie.

La formazione del micelio secondario in alcune specie di funghi si rinnova annualmente e quindi la collocazione del carpoforo è soggetta a più ampia variabilità, mentre il micelio secondario di altre specie come i Porcini, gli Ovuli, i Tartufi ed altri, è durevole e pertanto i carpofori si sviluppano sempre nello stesso sito.


Testi di G. Baiano, R. Amerio. Estratti dall'introduzione del volume "Funghi in Provincia di Asti" edito a cura dell'Amministrazione Provinciale di Asti, Assessorato all'Ambiente.