| I Tartufi |
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![]() Tuber magnatum pico Il processo di evoluzione da specie epigee a specie ipogee è stato probabilmente piuttosto lento e graduale, tanto che ancora oggi esistono Generi che possiedono caratteristiche intermedie fra un estremo e l'altro. Tutti i tartufi "veri" (genere Tuber) vivono in simbiosi micorrizica con alberi o arbusti. Il processo di formazione, sviluppo e maturazione dei corpi fruttiferi è certamente più lungo se paragonato a quello dei funghi epigei. Di questo abbiamo una prima impressione non potendo correlare una recente pioggia con una abbondante produzione di tartufi come avviene per gli epigei, e la conferma deriva dal fatto che scavando in una tartufaia naturale alcuni mesi prima del normale periodo di maturazione è possibile trovare gli esemplari in via di formazione, generalmente bianchi e inodori. ![]() Tuber aestivum ![]() Tuber mesentericum Molte differenze fra le specie si notano poi all'osservazione microscopica. La produzione dei tartufi bianchi è sicuramente diminuita progressivamente durante gli ultimi decenni. Le testimonianze dei tartufai sono concordi, e meritano credito nonostante il loro vezzo di mentire spesso sulle quantità raccolte e di lamentarsi volentieri. Sicuramente la raccolta intensiva riduce le possibilità di riproduzione e quindi influisce negativamente sulla fruttificazione futura. Negli ultimi anni si è osservata una piovosità media in calo, con relativo abbassamento delle falde acquifere; questo ha probabilmente influito in maniera negativa sulla produzione, in quanto i tartufi in formazione devono sopravvivere tutta l'estate in terreni più aridi. Ma probabilmente la causa principale della riduzione sono le differenti tecniche colturali. I tartufi bianchi infatti non crescono nel folto dei boschi, ma sul loro margine o intorno agli alberi isolati o in filari che delimitano i coltivi e accompagnano i fossati. ![]() Tuber brumale f.ma moschatum Ma anche gli alberi ancora in piedi spesso producono meno. Il tartufo bianco cresce molto spesso ai margini delle zone coltivate, dove può godere di terreno lavorato (ideale la zappatura leggera manuale). Le lavorazioni profonde invece sono certamente dannose, e pertanto la progressiva affermazione della meccanizzazione in agricoltura è probabilmente la prima causa di regresso.
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