| Pedologia |
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I terreni dell'astigiano fanno parte di una regione collinare a clima piuttosto continentale. Il substrato pedogenetico varia da conglomerati ad arenarie più o meno cementate e la massima evoluzione pedogenetica si verifica nei mesi più piovosi (aprile, novembre). Durante l'estate l'eccessiva aridità del suolo non permette, in generale, il normale svolgersi delle reazioni di umificazione che sono basilari per il processo evolutivo del suolo, mentre durante l'inverno è il freddo ad impedire la formazione di humus. Le intense piogge autunnali e primaverili esercitano il loro effetto sul suolo anche con intensa attività erosiva, specialmente nelle zone di recente disboscamento (zona di Rocchetta Tanaro). ![]() Paesaggio astigiano A ciò si deve lo sviluppo di suoli giovani nelle parti più elevate e ripide e di suoli di tipo cumilik alla base di questi pendii. Quando invece la copertura di latifoglie è in grado di fornire al substrato materiale facilmente mineralizzabile e capace di trasformarsi in breve tempo in muli forestale, il suolo presenta una relativa stabilità ed un pH neutro o poco acido.
Fattore di notevole importanza è il calcare, che a volte si presenta molto abbondante e in certi casi satura quasi completamente il complesso di alterazione. Questi suoli generalmente si possono inserire nella classe dei calcimagnesiaci o calcimorfi e nella classe dei suoli bruno-calcici. Trovandoci di fronte a suoli di tipo diversi si può pensare a un non perfetto equilibrio, essi infatti tendono ad essere lisciviati. Tale processo è reso più rapido con la scomparsa della vegetazione poichè viene a cessare la produzione di mull forestale in grado di formare stabili complessi ferro-umici e ferro-argillosi capaci di trattenere gli ioni scambiabili, assimilabili dalle piante. Se vengono a mancare queste condizioni, sia i materiali argillosi, sia gli ioni scambiabili, vengono liscivati verso il basso e dilavati dall'acqua di percolazione, facilitata in questa azione dalla buona permeabilità dei terreni. Da ciò si comprende come sia importante in queste zone la conservazione di una copertura forestale adeguata, contro le attuali tendenze al disboscamento indiscriminato che potrebbe provocare una evoluzione regressiva del suolo con conseguente formazione di un ambiente arido desertico.
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