 Per raccogliere i funghi occorre una attrezzatura minima ma rigorosa: un recipiente rigido e arieggiato (ideale un cestino di vimini), un coltellino molto affilato, un bastone. Il recipiente rigido e arieggiato evita che i funghi si mescolino e si riducano in poltiglia, ed aiuta a mantenere intatte le loro caratteristiche di colore e forma. I funghi vanno riposti a gambo in su, perché le eventuali larve camminano sempre verso l'alto. I funghi con odore forte e particolare vanno separati dagli altri (per esempio con alcune grosse foglie).
I funghi che si conoscono e che si intende consumare vanno sommariamente puliti sul posto: in questo modo si evita di sporcare il cestino con il terriccio, che poi finirebbe per sporcare anche gli altri funghi. Funghi troppo piccoli e giovani vanno lasciati sul posto, altrimenti si rischia, estirpandoli necessariamente con troppa terra, di rompere il micelio; gli altri, soprattutto quelli molto interrati, vanno raccolti con la massima delicatezza. Ogni fungo va tuttavia estirpato interamente per poterne osservare ogni caratteristica, anche del piede.
Non si deve, se non si vuole far morire il micelio, rastrellare o grattare il terreno intorno ai funghi per cercarne altri interrati. I funghi che non si conoscono con certezza e che si intende esaminare a casa o portare a controllare, vanno raccolti interamente e non ripuliti; inoltre è meglio segnare le caratteristiche dell'habitat, soprattutto sotto quale albero sono spuntati (segnare anche gli altri alberi vicini), e l'odore del fungo al momento della raccolta. Si consiglia di dividere il cestino in due scomparti e di riporre da una parte i lunghi conosciuti e puliti, dall'altra quelli da studiare.
Le vipere sono un pericolo costante per il raccoglitore di funghi, per cui consigliamo di procedere nei boschi a passo cadenzato (le vipere sono sorde, ma sentono le vibrazioni del terreno e scappano all'arrivo dell'uomo) e di picchiettare davanti a sé con un bastone. Inoltre è molto saggio aver sempre a portata di mano l'apposito siero, ma solo nel caso in cui si abbiano le necessarie capacità per l'utilizzo; altrimenti si rischia di provocare danni più gravi del morso della vipera. Nel momento in cui si raccoglie un fungo si tasti prima il terreno circostante col bastone. Se al tatto il fungo è molliccio perché invaso da larve o troppo intriso d'acqua, non va mai estirpato ma lasciato sul posto perché prosegua il suo compito di riproduttore della specie.
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