| Le Intossicazioni da Funghi |
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A.S.L. 19 - Dipartimento di Prevenzione S.O.C. Igiene Alimentare e Nutrizione Premessa indispensabile per non correre il rischio di una eventuale intossicazione a seguito di consumo di specie fungine, è che la raccolta dei funghi NON avvenga in aree sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico e/o microbiologico quali: discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d'acqua lurida, aree boschive irrorate con liquidi ritardanti antincendio, zone limitrofe a strade ad intenso traffico veicolare, autostrade, stabilimenti industriali, forni inceneritori, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con prodotti fitosanitari.
Si ritiene utile ricordare che NON esistono metodi, ricette, uso di metalli, oggetti o altro sistema tradizionale in grado di indicare la tossicità dei funghi: si tratta solo di credenze popolari prive di qualsiasi fondamento scientifico. L'unico modo sicuro per stabilirne la commestibilità è di far classificare i funghi da micologi esperti., sulla base delle caratteristiche botaniche, come appartenenti a specie di sicura commestibilità. Nel dubbio si raccomanda di consultare sempre un micologo. Queste note sono estratte da una pubblicazione edita a cura della A.S.L. 19 - Direttore della Struttura Igiene Alimenti e Nutrizione, Dr. V. SOARDO. Segue - Parte II
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Rischi di Intossicazione


