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A.S.L. 19 - Dipartimento di Prevenzione

S.O.C. Igiene Alimentare e Nutrizione

Avvertenze per prevenire le intossicazioni da funghi. (parte II)

I funghi considerati mangerecci vanno:

  • Raccolti interi, non privati del gambo e di ogni altra parte (anello, volva, ecc.);
  • Conservati in contenitori rigidi e aerati (cestini o analoghi contenitori) ed in luogo fresco;
  • Consumati nel più breve tempo possibile dalla raccolta.

Si rammenta che è sconsigliato il consumo di funghi crudi o non adeguatamente cotti. Infatti la maggior parte dei funghi mangerecci provoca disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti.

Si sconsiglia comunque di consumare funghi:

  • In caso di dubbio;
  • In grandi quantità ed in pasti ravvicinati;
  • Alle donne in stato di gravidanza e durante il periodo di allattamento;
  • Ai bambini;
  • Alle persone con intolleranze a particolari alimenti o a particolari specie di funghi o che soffrono abitualmente di disturbi all'apparato gastroenterico o renale o con gravi patologie in atto, senza il consenso del medico curante.

Nell'ipotesi di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi occorre:

  • Recarsi immediatamente in ospedale ai primi sintomi di malessere;
  • Tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto dei funghi consumati e dei residui non cotti;
  • Fornire le indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del luogo di raccolta.

E' doveroso segnalare che di funghi si può anche morire, o incorrere in gravissime insufficienze d'organo (fegato e rene), che possono richiedere il trapianto anche quando l'evoluzione dell'intossicamento è favorevole.

Queste note sono estratte da una pubblicazione edita a cura della A.S.L. 19 - Direttore della Struttura Igiene Alimenti e Nutrizione, Dr. V. SOARDO.

Segue - Parte III